N°38

pp. 342, €56,00

Giuseppe Riconda, Moiso su Schelling.

Sergio Givone, Francesco Moiso interprete di Schelling, Goethe e Plotino.

Matteo Vincenzo d’Alfonso, Il contributo di Francesco Moiso alla ricostruzione delle filosofie di Maimon e Fichte.

Emilio Carlo Corriero, La vocazione etica della Naturphilosophie a partire dalla lettura di Francesco Moiso.

Alessandro Bertinetto e Patrick Grüneberg, The performative sense of agency: an improvisational model.

Gianluca De Candia, Die Wende als Strukturgesetz des Denkens und des Zeitbewusstseins.

Walter Fratticci, Pensare la verità con Parmenide.

Paolo Furia, Vers une interprétation herméneutique de la géographie.

Luca Montanari, È possibile un’ecologia interreligiosa? Il ruolo dei monoteismi innanzi alla crisi ecologica.

Davide Monaco, Immanenza e trascendenza dell’Uno. Beierwaltes interprete di Cusano.

Marco Ivaldo, Autodeterminazione ed etero-determinazione nella “nuova impostazione” della Dottrina della scienza.

Maria Regina Brioschi, L’intersoggettività secondo Peirce. Comunità, dialogo e agape.

Flavio Orecchio, Essere e mondo. La critica di Löwith al «nichilismo cosmologico» di Essere e tempo.

Enrico Guglielminetti, Se il necessariamente esistente sia Dio. Pareyson tra Schelling, Kant e Spinoza.

Alice Iacobone, Formatività e performatività. Sull’attualità dell’estetica di Luigi Pareyson.

Adalberto Coltelluccio, L’assunzione della nozione di “contraddizione” come categoria preparatoria dell’ultima ontologia della libertà di Luigi Pareyson.

Paolo Monti, Sulle appropriazioni filosofico-politiche del religioso. Ermeneutica ed etica del pluralismo fra Vattimo e Pareyson.