N° 37

pp. 602, €56,00

Ugo Perone, Tra finito e infinito. Meditazioni sul tempo.

Vincenzo Vitiello, Aletheia / Nomos. Performativität und Sprache, oder:
Vom Sein zum Sollen.

Thomas Leinkauf, Gasparo Contarini: der Begriff der Negativität
und die Rezeption des Platonischen Sophistes in der Renaissance.

Gaetano Chiurazzi, Pensieri non pensati. Limite ed eccedenza della rappresentazione.

Ives Radrizzani, Il rapporto tra filosofia trascendentale e filosofia della natura. La polemica tra Fichte e Schelling.

Damir Barbarić, Sprache als das bildende Organ des Gedankens. Zum Sprachdenken Wilhelm von Humboldts.

Alessandro De Cesaris, Al di là della riflessione. Sulla nozione
di “speculativo” nel pensiero di Hegel.

Francesco Pisano, Intuizione e promessa. Per una metateoria sociale dell’intuizione fenomenologica.

Veniero Venier, Max Scheler e l’élite politica.

Francesco Giuseppe Trotta, Tragedia e Humor. La crisi della cultura
nel confronto di Cassirer con Simmel.

Luca Ghisleri, Dell’analogia dell’essere e dei modi in cui si dice.

Antonio Dall’Igna, Attenzione e umiltà secondo Simone Weil.

Francesco Simoncini, Il soggetto trascendentale secondo Adorno: immaginazione, memoria, oblio.

Paul Gilbert, Philosophie conceptuelle et phénoménologie du corps. Bruaire critique de Merleau-Ponty.

Roberto Mancini, Interpretazione e nonviolenza. L’ermeneutica dell’esperienza religiosa in Mohandas K. Gandhi.

Marcello Monaldi, Il tempo della «lettura». H.-G. Gadamer e l’interpretazione dell’arte.

Francesco Casantini, Il fenomeno del significato. Ermeneutica e metodologia fenomenologica in Heidegger a partire dalla trascendenza.

Maurizio Trudu, La doppia radice dell’indicazione formale.

Francesco Marino, Educazione e scuola in Pareyson.

GiovanniBattista Demarta, Wer ist Vattimos Heidegger? Zur unversuchten Wiederholung der Existentialanalytik.

Silvia Marzano, Qualche considerazione su L’inouï di François Jullien.